La violenza sul lavoro non è solo un tema etico o sociale: è un problema organizzativo che compromette fiducia, collaborazione e sicurezza psicologica. Lascia segni profondi nel clima aziendale e nelle relazioni, influenzando la qualità del lavoro, la produttività e il benessere delle persone.
Spesso, però, il vero problema non è ciò che emerge chiaramente, ma ciò che rimane sotto la superficie:
- micro-aggressioni normalizzate,
- esclusioni silenziose,
- linguaggi ambigui o svalutanti,
- prassi organizzative che rendono il disagio “parte del sistema”.
Riconoscere e intervenire su queste dinamiche richiede un metodo preciso, strumenti adeguati e un approccio interdisciplinare.
Affrontare il problema: un metodo che integra legge, cultura e organizzazione
La prevenzione della violenza nei luoghi di lavoro non può essere lasciata all’improvvisazione. Servono competenze specifiche e un sistema chiaro.
Un percorso efficace comprende:
1. Una lettura giuridica aggiornata
È fondamentale conoscere il quadro normativo su molestie, discriminazioni, mobbing, whistleblowing e tutela della persona lavoratrice. Le aziende hanno obblighi specifici, che richiedono scelte organizzative consapevoli e documentate.
2. Policy chiare e condivise
Le policy non devono essere solo documenti formali, ma strumenti vivi e compresi da tutte le persone.
Devono definire comportamenti ammessi e non ammessi, procedure, ruoli e responsabilità, garantendo uniformità e trasparenza.
3. Responsabilità manageriale
La prevenzione inizia dalla leadership. Manager e responsabili devono essere formati per riconoscere segnali, gestire situazioni sensibili e creare un clima fondato sul rispetto.
4. Strumenti per misurare i segnali deboli
Il disagio raramente si manifesta in modo esplicito. Servono strumenti per intercettare ciò che non viene detto:
- analisi di clima,
- survey anonime,
- canali sicuri di segnalazione,
- monitoraggio dei comportamenti e delle dinamiche di team.
Questi strumenti permettono di leggere la cultura organizzativa in modo oggettivo e intervenire prima che i problemi esplodano.
Webinar del 25 novembre: dalla sensibilizzazione alla prevenzione effettiva
Il 25 novembre alle 11:30, insieme a Francesca Napolitano (She/Her) , approfondiremo in un webinar interattivo come trasformare la sensibilizzazione in prevenzione reale.
L’obiettivo è fornire criteri, metodi e pratiche da integrare concretamente nelle organizzazioni.
Tra i temi che saranno approfonditi:
- definire in modo condiviso comportamenti, ruoli e responsabilità;
- leggere correttamente i casi e gestirli in modo conforme alla normativa;
- integrare la prevenzione nei processi HR, DE&I e sicurezza;
- costruire strumenti per rendere visibile ciò che spesso rimane invisibile.
Perché agire ora: i benefici per le aziende
Agire oggi significa rafforzare la cultura organizzativa e proteggere le persone.
I vantaggi sono concreti:
- Rendere visibile l’invisibile, affrontando dinamiche che danneggiano il clima e il benessere.
- Ridurre il rischio legale e reputazionale, attraverso processi chiari e conformi alla normativa.
- Migliorare engagement e performance, perché le persone lavorano meglio in ambienti sicuri e rispettosi.
- La prevenzione non è solo un dovere: è una leva strategica per costruire aziende più solide, credibili e umane.

